venerdì 30 maggio 2014

Quando l'allievo è pronto il maestro compare. Ho sempre cercato un maestro. Qualcuno che mi desse delle risposte, qualcuno che mi dicesse cosa fare e come farlo, è stato un po’ il leit motif della mia esistenza. Così, nella storia che sto pensando già da un po’, c'è questa ragazzina un po’ triste, un po’ solitaria e un po’ depressa che ha perso un bel po’ di riferimenti, che cerca risposte. Mentre gli altri ragazzini si preoccupano al massimo di divertirsi lei si interroga su una semplice questione, una questione sulla quale, da bambini, è strano interrogarsi. Che ci sto a fare qui? Inutile dire che il racconto è autobiografico e che molte cose che ci voglio mettere dentro sono esatti resoconti di cose che mi sono accadute. Resta lo scoglio di come fare, scoglio per il quale ho cercato innumerevoli maestri che sono arrivati sempre nella forma che meno mi sarei aspettato. Uno di questi è il libro eternamente vivo di Julia Cameron, 'La via dell'artista', dove la creatività viene interpretata più che come soltanto un mezzo per fare soldi, proprio come un atto sacro di contatto col proprio sé. E l'altro è un libro molto serio, molto didattico, ma cionondimeno estremamente utile. 'Story' di Robert Mckee che sto assorbendo in piccole dosi e che mi sta spiegando cos'è una storia e come si racconta. Sebbene certe volte sono tentato di dare libero sfogo alle fantasie e all'improvvisazione, trovo che in genere questo non porti molto lontano. Invece cerco di dargli una struttura interna, un motivo per esistere e cerco di dare a questa storia un senso, che per ora mi è oscuro. Ma tant'è, che questa ricerca è per ora il miglior maestro che ho.

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