lunedì 23 giugno 2014

Bisogna fare senza pensare. Se ci pensi non lo farai mai. Bisogna andare anche senza essere pronti, altrimenti passeremo la vita ad aspettare di esserlo. Yoda dice "fare o non fare..non c'è provare". I preparativi sono per gli insicuri, i fragili, i timidi, i mollicci. Troppi preparativi fermano il processo creativo...sempre!

domenica 8 giugno 2014

Iara, Tavola 1. Mille e una cose che devo ancora imparare a fare.

L'inchiostrazione è tutta storta, e un po’ anche le prospettive. Ho provato a giustificarmi con me stesso dicendomi che ...'è stile' e che anche Lauffray inchiostra tutto storto, e anche se non sono Lauffray più dritto di tanto non riesco a inchiostrare. E' stile dai! E poi il lettering... in due anni di scuola nessuno mi ha mai neanche accennato che esisteva il lettering e ora me lo devo inventare! Storto pure quello con la mia grafia che è abbastanza bruttina, mi dice qualcuno. Ma fa niente. La storia è partita, e Iara si sveglia in una scuola che non ama, con una vecchia megera rompipalle e un mucchio di cose che stanno per accaderle se riesco a disegnare le prossime tavole. Posso farcela, e comunque la mia grafia dice che non è bruttina, ma solo se stessa!

mercoledì 4 giugno 2014

Non dimenticarti il 'sogno'


Aspetto i nuovi Guerre Stellari. O come si dice adesso, che fa più fico, i nuovi Star Wars. Nel frammentre cerco sempre più spesso di ricordarmi com'era a suo tempo, perché, del come era a suo tempo l'ingrediente più importante era il 'sogno' o meglio la capacità di partecipare totalmente a una esperienza filmica totale come era per me Guerre Stellari. E lo è ancora... sì anche la trilogia nuova, quella brutta, quella che tutti dicono che non è Star Wars, alla fine a me è piaciuta. Ma si sa, io sono di bocca buona. Io amo le astronavi, le battaglie spaziali, amo, come lo amavo da ragazzino, tutto quello che è fantascienza. Perciò aspetto il nuovo Star Wars senza troppe masturbazioni mentali sul come sarà e sul come non sarà. Cercherò di meravigliarmi come mi meravigliavo allora, cercherò di stare lì dentro come ci stavo allora e come ho provato a fare per ogni film di fantascienza e intrattenimento in cui mi sono imbattuto. Perché secondo me l'importante più che i film in sé per sé, è la capacità di stupirsi, meravigliarsi e di non dimenticare il 'sogno'.  E questo è quello che interessa a me di un'opera d'arte, di una canzone, un disegno o un videogame che sia… c'è un 'sogno' dietro?