domenica 26 ottobre 2014


Una lei per una tavola. Fra tante facce disegnane una su carta, coi tratti che ricordi. E quello che ricordi cerca di renderlo vivo, di dargli quell'espressione che emerge da profonde e fredde nottate di una casetta di testaccio dove lei non c'era mai. Ricalca tutto al pc dopo averlo scannerizzato, e ancora prima di aver finito sai che hai trovato la tua lei per la tua tavola.

lunedì 20 ottobre 2014

Intanto che studi come disegnare bene tu comunque disegna... intanto che decidi come inchiostrare bene tu inchiostra... intanto che cerchi di realizzare una intenzione fai, muoviti... mai stare fermo, mai aspettare la 'musa'.. la 'musa' parla solo quando fai, decidi, cammini, disegni.E intanto che è arrivata la Intuos, invece di guardare 5,400 tutorial su come fare qualunque cosa, fatti dare una idea da qualcuno e inizia a realizzarla. Non sono tanto per la teoria e devo mettermi a fare.. sempre.. costantemente. Alla fin fine il fare è tutto ciò che c'è... per la teoria aspetto i giorni di pigrizia, inerzialità, e stanca. Per la teoria ci sarà tempo.

venerdì 10 ottobre 2014

Di tavole, inerzia, e forza di volontà.

L'inerzia è un male necessario senza il quale non potresti mai fare nulla di creativo. L'inerzia è qualcosa che o ti prende e ti schiaccia, o ti spinge a creare e a cercare di crescere oppure ti butta su un divano a ingrassare, mangiare, fumare, e recriminare su quanto la vita sia stata ingiusta con te, che non hai potuto realizzare niente di ciò che volevi. L'inerzia è l'attitudine a fare o a non fare sempre le stesse cose, nella stessa maniera, è la pigrizia, la mancanza di volontà, il lasciarsi andare rotolando lungo la strada della minor resistenza,  è, esattamente ciò che impedisce a chiunque di riuscire. Ma l'inerzia è anche l'intelligente modo che uno trova per non confrontarsi mai coi propri limiti e cercare di superarli. A un certo punto dopo un'estate passata in un inerziale NON DISEGNARE ho cercato di rimettermi sulle tavole, cosa di cui ho il terrore più assoluto.. perchè un conto sono i disegnetti, un conto è crearne una, intera con vignette balloon e tutto il resto. E ogni volta che decido di rimettermici devo superare chili e chili di inerzialità, resistenze, retropensieri rispetto a quello che uno a quarant'anni dovrebbe e non dovrebbe fare invece che stare a disegnare fumetti. 
Alla fine sono arrivato alla conclusione che il maestro yoda aveva la ragione più assoluta quando affermava che:





Alla fine si riduce tutto a uno sforzo di pura e semplice volontà, e di quel valore che uno dovrebbe scoprire dentro di sè per avere successo in qualsiasi cosa (o almeno per farla con soddisfazione) che è la capacità di automotivarsi, che sembra na stupidaggine da pnl ma è secondo me, il segreto di una vita felice. Se faccio le cose perchè trovo in me la voglia e la motivazione a farle, se sono felice nel farle, se ho come scopo il fatto di farle sempre meglio è probabile che quel qualcosa che decido di fare smetta di essere fonte di stress e divenga invece fonte di felicità, soddisfazione, a prescindere se diverrà o non diverrà un lavoro, a prescindere se qualcuno la apprezzerà o meno, a prescindere dal risultato finale.