venerdì 10 ottobre 2014

Di tavole, inerzia, e forza di volontà.

L'inerzia è un male necessario senza il quale non potresti mai fare nulla di creativo. L'inerzia è qualcosa che o ti prende e ti schiaccia, o ti spinge a creare e a cercare di crescere oppure ti butta su un divano a ingrassare, mangiare, fumare, e recriminare su quanto la vita sia stata ingiusta con te, che non hai potuto realizzare niente di ciò che volevi. L'inerzia è l'attitudine a fare o a non fare sempre le stesse cose, nella stessa maniera, è la pigrizia, la mancanza di volontà, il lasciarsi andare rotolando lungo la strada della minor resistenza,  è, esattamente ciò che impedisce a chiunque di riuscire. Ma l'inerzia è anche l'intelligente modo che uno trova per non confrontarsi mai coi propri limiti e cercare di superarli. A un certo punto dopo un'estate passata in un inerziale NON DISEGNARE ho cercato di rimettermi sulle tavole, cosa di cui ho il terrore più assoluto.. perchè un conto sono i disegnetti, un conto è crearne una, intera con vignette balloon e tutto il resto. E ogni volta che decido di rimettermici devo superare chili e chili di inerzialità, resistenze, retropensieri rispetto a quello che uno a quarant'anni dovrebbe e non dovrebbe fare invece che stare a disegnare fumetti. 
Alla fine sono arrivato alla conclusione che il maestro yoda aveva la ragione più assoluta quando affermava che:





Alla fine si riduce tutto a uno sforzo di pura e semplice volontà, e di quel valore che uno dovrebbe scoprire dentro di sè per avere successo in qualsiasi cosa (o almeno per farla con soddisfazione) che è la capacità di automotivarsi, che sembra na stupidaggine da pnl ma è secondo me, il segreto di una vita felice. Se faccio le cose perchè trovo in me la voglia e la motivazione a farle, se sono felice nel farle, se ho come scopo il fatto di farle sempre meglio è probabile che quel qualcosa che decido di fare smetta di essere fonte di stress e divenga invece fonte di felicità, soddisfazione, a prescindere se diverrà o non diverrà un lavoro, a prescindere se qualcuno la apprezzerà o meno, a prescindere dal risultato finale.

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