mercoledì 14 settembre 2016

MAYA


"allora, com'è andata?"
"...la realtà è troppo stretta..."

"e tu hai provato ad allargarla?"

"si... purtroppo si è dissolta...."
"perchè dici purtroppo?"
"perchè c'erano altri laggiù, stretti in quella morsa.. e sono rimasti lì!"





mercoledì 3 agosto 2016

Continua a lavorare

Il lavoro è dentro e il risultato sarà invisibile, fino a un certo punto. Poi esploderà, per te. Avrai potere. Capacità. Le cose che farai ti riusciranno. Ma fino ad allora taci! Fino ad allora nessuno potrà dirti chi sei, e anche dopo, forse, nessuno ti vedrà. Quando sarà accaduto ricorda che non sei tu quello che fa. Le cose avvengono attraverso di te, nonostante te. Non è te che riguarda. Tu non sei migliore nè peggiore di nessuno. Continua a lavorare.




sabato 2 luglio 2016

Certe persone


Certe persone sono come dei regali che la vita ti ha fatto, e continua a farti, per anni. Sono quelle persone che ti vedono per quello che sei, che non hanno aspettative, non fanno proiezioni, quelle che non puoi fare a meno di vedere sempre incluse nelle linee di vita che ti scegli. Certe persone sono custodi della tua anima, del tuo lavoro, dei tuoi sogni, delle tue malattie e delle tue guarigioni. Stanno a guardarti mentre parti e ti abbracciano quando torni, ti aspettano,  non si impongono e spesso sono come invisibili. E tu non puoi fare a meno di legare la tua vita a loro. 


martedì 21 giugno 2016

Arrenditi


Arrenditi. 
Alcune battaglie puoi vincerle solo deponendo le armi.
Arrenditi,
non c'è più nulla da cercare,
più nulla da fare.
Nulla da dimostrare a nessuno.
Arrenditi, e rimani quieto ad osservare il mondo e la sua follia,
fintanto che dura, fintanto che vorrà continuare.
La follia finirà, prima o poi, e con essa le lotte, i tumulti, il caos.  
E Molti non sapendo fare a meno di vivere
nel conflitto cercheranno, di nuovo, di provocarti.
Ma tu arrenditi e non lottare.
Certe battaglie potrai vincerle solo così, negando i nemici e il loro potere su di te.




martedì 14 giugno 2016

cosa vuoi DAVVERO?

Ho sempre fatto così. Prima chiarivo cosa volevo... poi iniziavo a fare. Spesso andava bene, ma non sempre. Qualche volta ero offuscato, ipnotizzato da gente intorno che pensava che fossero follie, che come dicevo io non era possibile. Spesso ero circondato da increduli e da persone che avevano 'buoni consigli'. Oppure da 'realisti' e da persone di buon senso. Ma il fatto è, e non è mai cambiato, che nessuno può avere chiarezza per te, se non tu. E quando non avevo chiarezza non accadeva la magia, la cosa non andava. Con gli anni ho imparato che l'interferenza più dannosa e nociva sono sempre i buoni consigli, le opinioni e i pareri di chi, ignaro, sta cercando di ridurci. Cose come la critica costruttiva o il 'devo proprio dirtelo'. Quella roba che se uno comincia a crederci è un attimo che finisce la magia. Quando ho lasciato stare i consigli e le opinioni degli altri e ho cominciato a volere quello che volevo, a cercare quello che sentivo di voler trovare, è sorta la magia. Sempre. O quasi.








giovedì 19 maggio 2016

Direzioni

Le cose appaiono nella mia testa senza che le avessi preventivate... Ero convinto che una storia si scrivesse sapendone già gli esiti finali. Ero convinto di dover studiare film, romanzi, fumetti e quant'altro, o almeno questo era quello che mi era stato insegnato. Per poter fare devi aver visto qualcun altro fare e forse in qualche misura è anche vero... Ma appena ho cominciato a disegnare le cose hanno preso direzioni insospettabili, e i personaggi a volte fanno quello che vogliono, prendono la forma che vogliono e le personalità che desiderano. E' come con i Maestri Invisibili. Uno non deve andare a cercare i maestri con l'idea di sapere già qualcosa. Deve mettersi a parlare con i propri spiriti guida scevro di qualsiasi aspettativa. Così con il flusso. Così con il disegno... almeno per me. E questi due qui non so dove andranno a finire, ma so che li seguirò dovunque vogliano andare...


domenica 8 maggio 2016

Immaginario






A volte immagino di sapere come andrà a finire.
Credo di parlare con qualcuno che lo sa già...
Lo faccio per tranquillizzarmi
e spesso ci riesco.
A volte sogno di vedere quello che accadrà,
e qualcuno che me lo mostra,
quel qualcuno è colei che mi ispira
e a volte sembra davvero reale.
Allora lascio che lei prenda vita 
dalle ceneri dei sogni notturni,
 che esca qualcosa di reale
dal mio mondo immaginario.


martedì 26 aprile 2016

Giornate yin


Laddove tutti parlano, tu taci.
Laddove tutti restano, tu allontanati.
Quando qualcosa sembra obbligato, comportati come se non lo fosse. Che nulla leghi l'essere che è fluido e privo di limiti.
Che nulla rimanga a costringere il senza-forma dentro una forma.


giovedì 31 marzo 2016

Pensavo che..

Alle elementari disegnavo battaglie tra basi spaziali. Prendevo un foglio di quaderno e disegnavo una base sopra (un quadrato) e una sotto (un uovo) e tutti i vari raggi che uscivano da una verso l'altra  finchè una delle due non crollava. Questo mi salvava dalle suore, dai compagni rumorosi, dalla timidezza, dalla paura di essere lasciato lì per sempre da mia madre, dalla fame, dalla voglia di scappare.
A 18 anni disegnavo sui diari per concentrarmi, per passare il tempo, per sfogarmi, per dare un senso a cose senza senso, come l'esame di maturità, la fine degli obblighi, l'inizio di tutte le incertezze e di tutte le mie crisi esistenziali...
Poi ho disegnato per strada, sui muri, per far finta di essere un writer (cosa che non ero), e di appartenere ad una cultura (Hip Hop) che non mi è mai appartenuta. Ma questo mi ha salvato dalla solitudine, dall'assenza di una o più persone importanti nella mia esistenza e soprattutto mi ha dato un buon motivo per continuare a vivere.
Oggi disegno solo quando ho tempo. Perchè quel poco tempo che ho per disegnare è diventata la più potente delle medicine. Disegno a matita e ripasso al computer perchè il poco tempo non mi lascia spazio per le grandi tavole e per l'inchiostrazione... questo mi rende meno figo come fumettista, ma molto felice quando vedo che qualcosa si completa dall'inizio alla fine. Questo mi salva dal dolore che c'è in giro e col quale puntualmente mi confronto.

Insomma non c'è che dire, il disegno mi ha sempre salvato la vita.



venerdì 18 marzo 2016

Cose che cambiano

....le cose cambiano e finiscono... le persone del passato si perdono e muoiono nel passato al quale sono appartenute. Alcune di quelle persone un giorno cercheranno di convincerti che sei stato tu ad andartene e ad averle abbandonate, deluse, offese. Ma la realtà dei fatti è spesso molto più semplice. C'è chi cambia, chi non si ferma, chi procede e guarda avanti anche laddove non vede a un palmo dal suo naso, e c'è chi rimane sulla soglia di un cambiamento a cercare di vedere se c'è qualcosa che può prevedere, a cercare di vedere se crescere è conveniente. Intanto tu che sei cresciuto per forza di cose, perchè non potevi farne a meno, sei cambiato, ti sei trasformato, hai messo fuori altre facce, altre voci e altre vite, magari soffrendo pure, magari mettendoti in situazioni bizzarre e pericolose e che avresti anche voglia di raccontare a quella persona che è rimasta su quella soglia a guardarti andare lontano. Ma quella persona è troppo incazzata con te. Perchè sei troppo diverso, perchè non sei affatto il 'te' che eri 10, 20 anni fa. E allora o tu ti fermi per restare a consolare  quella 'persona' e farla sentire uguale a te, a convincerla che non l'hai abbandonata, oppure continui a camminare, a cambiare, e a rischiare, perchè non ne puoi fare a meno, anche a costo di sentirti, a tratti, infinitamente solo. 


giovedì 11 febbraio 2016

Onore agli stronzi

E' importante che uno riconosca agli stronzi che ha incontrato sul suo cammino tutto il valore che hanno. Tutti gli egoisti, i vampiri, i bisognosi di attenzioni, ma anche gli arroganti, i bulli, i magnaccia di ogni età, forma e dimensione, gli approfittatori, i dittatori, i presuntuosi... poichè  è grazie ad essi se oggi possiamo raccontare storie, storie che possono esistere perchè in qualche angolo ci è rimasta la benedetta idea che quel giorno lì, quando le cose si erano messe male ed eravamo sopraffatti, avremmo davvero potuto avere dei superpoteri e spaccargli il culo. Ma non ce li avevamo, ed è per questo che oggi raccontiamo storie, o almeno ci stiamo provando.


martedì 19 gennaio 2016

allo scoperto


...mentre stava sparendo mi raccontò che aveva paura.
Aveva paura e si nascondeva dai suoi fantasmi. Ma ogni volta che si nascondeva 
loro sorgevano sempre dal luogo stesso nel quale si era nascosta... disse che avrebbero visto anche me...
allora io la presi per mano e le sussurrai:
 "tu rimani allo scoperto, così non ci vedranno..."